Insegnamenti
Di una certa persona devo ricordare tre insegnamenti fondamentali:
1. Minimizzare i problemi quotidiani. Che si trattasse del latino, che proprio non mi andava giù, o di qualche inghippo relazionale, ci metteva (e ci metterebbe) davvero poco a bollare le mie preoccuapazioni come fesserie. E gliene sono grato.
2. La cultura non serve a niente se non diventa carne. Fatto salvo un certo narcisismo, che è una patologia benigna ma incurabile, era (ed è) per il sentire ciò che si sa. A rigore, questo l'avevo capito da me, senza che me lo insegnasse lui. Appunto. Ma è stato bellissimo specchiarsi.
3. Tre le cose che devono essere sempre fredde: le mani dei barbieri, il tartufo dei cani e il culo delle donne. Me lo spiegò che potevo avere dodici anni, credo durante la splendida estate del '94. Sì, faccio strane associazioni quando sono dal barbiere o col mio cane.
Mi ha anche insegnato che si muore a pezzetti. Peccato che io non sappia come gestire l'informazione.
Di una certa persona devo ricordare tre insegnamenti fondamentali:
1. Minimizzare i problemi quotidiani. Che si trattasse del latino, che proprio non mi andava giù, o di qualche inghippo relazionale, ci metteva (e ci metterebbe) davvero poco a bollare le mie preoccuapazioni come fesserie. E gliene sono grato.
2. La cultura non serve a niente se non diventa carne. Fatto salvo un certo narcisismo, che è una patologia benigna ma incurabile, era (ed è) per il sentire ciò che si sa. A rigore, questo l'avevo capito da me, senza che me lo insegnasse lui. Appunto. Ma è stato bellissimo specchiarsi.
3. Tre le cose che devono essere sempre fredde: le mani dei barbieri, il tartufo dei cani e il culo delle donne. Me lo spiegò che potevo avere dodici anni, credo durante la splendida estate del '94. Sì, faccio strane associazioni quando sono dal barbiere o col mio cane.
Mi ha anche insegnato che si muore a pezzetti. Peccato che io non sappia come gestire l'informazione.
